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COMUNICATO STAMPA
Progetti "zone a rischio": stato di attuazione in Lazio, Toscana e Abruzzo.
22 gennaio 2002 - E' quasi totalmente azzerato il tasso di abbandono nelle scuole situate in zone a rischio di Lazio, Toscana e Abruzzo, in cui sono stati attivati i progetti previsti dall'art.4 del CCNL scuola, appositamente finanziati. E' quanto ha sottolineato Francesco de Sanctis, Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio aprendo i lavori dell'incontro seminariale tenutosi oggi presso la Direzione Scolastica Regionale. Nel Lazio il degrado è fortemente legato alle condizioni abitative, mentre in Abruzzo è più legato al fenomeno dell'immigrazione. In Toscana le situazioni che portano all'abbandono scolastico sono da collegarsi soprattutto a questioni di legalità e di droga. La dott.ssa Silvana Riccio, Direttore Generale per l'Organizzazione dei Servizi nel Territorio del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ha chiarito gli aspetti istituzionali del percorso di valutazione. Il dott. Raffaele Iosa, dirigente tecnico dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia Romagna, nell'illustrare il Rapporto Intermedio di Valutazione dei progetti ha messo in evidenza la necessità di riorientare gli interventi, nel senso di creare reti permanenti di formazione e consulenza agli insegnanti delle scuole che operano in questi contesti a rischio. Ulteriore obiettivo è di passare - entro il prossimo triennio - da interventi di emergenza ad interventi strutturali che forniscano servizi permanenti e costanti nel tempo, specie nei quartieri a rischio delle grandi città.
Per il dott. Italo Bassotto, dirigente tecnico dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, l'ipotesi a cui si sta lavorando è trovare indicatori fissi per tutti i progetti (come il tasso di dispersione scolastica, quello di povertà, di criminalità) e di far formulare alle scuole progetti che rientrino in accordi di programma stabiliti con altre istituzioni pubbliche. La dott.ssa Nicolina Mastromattei, dirigente tecnico dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, ha illustrato alcune esperienze del territorio regionale. La valutazione attribuita ai progetti di Lazio, Toscana e Abruzzo rispetto al resto delle regioni italiane si colloca nella fascia superiore della media nazionale.
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