Torna alla home page Chi siamo Scrivici Posta Elettronica Certificata Come raggiungerci Istruzione.it
Formazione
Personale
Nuove tecnologie
Istruzione e Formazione
Studenti
Reti
Gli altri segnalano
Pagine gialle
Documenti
Centri Servizi Amministrativi
eventi e progetti
rilevazione apprendimento invalsi

Le pubblicazioni dell’USR per il Lazio




 

Home > Sistema formativo Integrato > Diritto dovere di istruzione e formazione




Accordo interistituzionale USR Lazio e Regione



Allegati

Prot. U.S.R. n. 1250 del 05 marzo 2003
Prot. Reg. Lazio n. 21100 del 05 marzo 2003

Destinatari


Oggetto: Protocollo di intesa tra MIUR, MLPS e Regione Lazio - Accordo interistituzionale tra USR e Regione Lazio per la sperimentazione di nuovi modelli nel sistema di istruzione e formazione.

Alcuni dati commentati

Il percorso scolastico, specie nella fascia dell'obbligo, come si evince dallo schema che segue, presenta 1.433 alunni che manifestano la propensione a seguire il percorso formativo professionale e dato preoccupante, 3.803 alunni che non effettuano alcuna scelta, con situazioni di disagio che spesso sfociano in veri e propri abbandoni.

Schema riassuntivo della raccolta dati sugli alunni in obbligo formativo
per l'anno scolastico 2001/2002 per provincia e regione

Provincia
(ordinamento ISTAT)

1-
istruzione

2-
formazione profes-sionale

3-
apprendistato

4-
non scelgono

5-
in
obbligo scol.

Totali

VITERBO

4.731

48

16

124

305

5.224

RIETI

3.478

20

1

563

311

4.373

ROMA

56.758

1.105

131

1.520

6.320

65.834

LATINA

10.345

88

19

315

1.993

12.760

FROSINONE

11.971

172

16

1.281

2.275

15.715

LAZIO

87.283

1.433

183

3.803

11.204

103.906


La consapevolezza delle difficoltà e l'esigenza di assicurare una puntuale risposta alla propensione degli alunni, inducono a verificare nuovi modelli che siano in grado, se non di eliminare, quantomeno di ridurre il fenomeno ma soprattutto di prevenirlo.
In tal senso si assume che una risposta possa essere rappresentata dalla integrazione dei sistemi istruzione e formazione professionale regionale che consenta, nel rispetto delle competenze di ciascun segmento, di verificare nuovi modelli integrati di istruzione e formazione professionale.
Il progetto della Regione Lazio si sviluppa sulla base dei riferimenti normativi, considerazioni e valutazioni espressi nel Protocollo, sottoscritto in data 24 luglio 2002 dalla Regione Lazio con il MIUR e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Il progetto in parola muove nella direzione dell'effettiva attuazione del diritto all'istruzione e alla formazione, con particolare riferimento al conseguimento delle competenze e delle abilità necessarie per collocarsi con pieno diritto di cittadinanza nella società della conoscenza le cui richieste, per la rapidità dei cambiamenti conoscitivi e tecnologici, costituiscono un obiettivo mobile.
La sperimentazione, in una dimensione di prevenzione/contrasto della dispersione formativa, tende a verificare la capacità di rispondere in modo adeguato al diritto dovere all'istruzione e formazione, attraverso percorsi integrati coprogettati e conp isi tra sistema dell'istruzione e della formazione professionale regionale, e al contempo attivare il reciproco riconoscimento delle competenze acquisite, certificazione dei crediti, per favorire i passaggi da un sistema all'altro, anche con riferimento alle esigenze del mondo del lavoro, che richiede un continuo adeguamento e aggiornamento delle professionalità, delle conoscenze, delle specifiche competenze, nella consapevolezza tuttavia che l'azione educativa si ispira ad alcuni valori universali, come la centralità delle persona, che non sono dipendenti solo dai bisogni immediati della società.
Il progetto è strettamente funzionale all'efficace attuazione del Protocollo in argomento, che richiede, per i formatori, nuovi impegno e consapevolezza per inp iduare e predisporre modelli e percorsi di innovazione didattica, metodologica, organizzativa che coinvolgano i sistemi dell'Istruzione e della Formazione Professionale, realizzino forme di integrazione e di interazione, valorizzino le capacità progettuali motivando all'apprendimento attraverso il fare e l'agire.

Il processo di progettazione

Dopo la firma del protocollo d'Intesa tra il MIUR, il MLPS e la Regione Lazio, lo scrivente ufficio ha partecipato, unitamente agli Enti di formazione e alle Province, alle riunioni che la Regione Lazio ha convocato per la presentazione del Protocollo suddetto.
Nei tempi successivi le Province hanno inp iduato i settori di intervento con i relativi centri di Formazione Professionale per un totale di 34 corsi così sudp isi:

Settori

Provincie

Viterbo Rieti Roma Latina Frosinone
Artigianato        

X

Elettricità e elettronica    

X

X

 
Grafica    

X

   
Informatica

X

 

X

 

X

Lavori di ufficio  

X

X    
Meccanica e metallurgia    

X

 

X

Turismo    

X

X

X



Come si evince dalla lettura dello schema precedente, l'offerta formativa risulta ben distribuita nell'intero territorio regionale e coerente con il fabbisogno occupazionale rilevato dalle Province laziali.
Comunque, per il secondo triennio di Sperimentazione, sulla base di ulteriori esigenze territoriali emergenti, le aree e i profili potranno essere modificate e integrate come precisato nelle allegate Linee guida della Regione Lazio.
Nel mese di settembre la Regione Lazio d'intesa con la Direzione generale USR ha iniziato uno studio di fattibilità sull'attuazione del progetto, affidando ad un gruppo di rappresentanti della scuola, della formazione professionale, della Regione e dell'USR, il compito di elaborare lo schema del modello formativo unitamente all'indicazione dei metodi e degli strumenti assunti a base del progetto sperimentale, nonché lo sviluppo triennale del modello stesso.
Sono state pertanto, elaborate delle Linee guida da portare al tavolo di confronto istituito dalla Regione Lazio con le Organizzazioni Sindacali Territoriali, cui ha partecipato anche l'USR.
In data 14 novembre 2002 tra la Regione e le Organizzazioni Sindacali CISL, UIL e, successiva nota, CONFSAL - SNALS è stata sottoscritta una specifica intesa con le quali le parti conp idono la realizzazione della Sperimentazione sulla base delle Linee Guida, emendate alla luce delle osservazioni formulate dalle predette Organizzazioni Sindacali.
L'USR, dopo opportuna informativa sindacale, ha quindi provveduto, sulla base di un criterio combinato tra la territorialità, le precedenti collaborazioni con gli Enti di formazione professionale e l'affinità degli indirizzi di studio con i settori sopra illustrati, alla inp iduazione delle Istituzioni scolastiche statali, quali partners dei Centri di Formazione Professionale.
Sono state, pertanto, acquisite le relative delibere dei Collegi dei Docenti verso i quali era stata avviata un'opera di sensibilizzazione nella consapevolezza della necessarietà della conp isione della sperimentazione da parte del corpo docente.

Gli Istituti coinvolti risultano essere 24, con la distribuzione territoriale di seguito riportata:

Denominazione

NR

PR

Ente

Indirizzo

Settore

I.I.S. ALATRI

1

FR

Comune di Alatri

 

Operatore servizi turistico-
culturali ed
ambientale

I.I.S. ALATRI

2

FR

IAL - FR

Via Lago
di Garda

Addetto servizi turistici

ITC"MED.
D'ORO
AL V.M."

3

FR

Comune di Cassino C. Polifunzionale di F.P.

Via San
Marco

Gestione e
creazione
di impresa per l'esercizio
di acconciatore

ITIS
"G.GALILEI" Pontecorvo

4

FR

Comune di Pontecorvo

 

Operatore
informatico
polivalente

IPSIA
"E.MATTEI"

5

LT

Soc.Step Consortile

Via A. Diaz, 3

Op. e
manutentore
di
sistemi di
telecomunicazioni

ITC
"G.
SALVEMINI"

6

LT

IAL - LT

 

Addetto
ai servizi turistici
e alle biglietterie
con p.i.

ITCG "U.CIANCA-
RELLI"

7

RI

IAL - RI

 

Settore
Commercio

VIA ROCCA
DI PAPA

8

RM

CIOFS

Via Ateneo Salesiano

Oeratore CAD

I.I.S. 'VIA SARANDI'

9

RM

IAL - RM

Via Monte-
cervialto,
152

Commercio

ITC BAFFI
Fiumicino

10

RM

CIOFS

Via Trieste Ladispoli

Oper.
Aziendale
Turistico

ITC BAFFI
Fiumicino

11

RM

Comune di Fiumicino

Via
Portuense,
2470

Impiegato
di Amm.ne

I.I.S.
'VIA
DELL'IDRO-
SCALO,
88

12

RM

CIOFS

Via M. Fasan Ostia

Oper. Aziendale
indir. Segreteria

I.I.S.
'VIA
DELL'IDRO-
SCALO,
88

13

RM

Pio XI

 

Operatore
industria grafica

ITIS
GUIDONIA

14

RM

Comune di Tivoli

 

Meccanico
riparatore
di veicoli a
motore

IPCST
'MARCO
POLO
Monterotondo

15

RM

Comune di Monterotondo

 

Settore
artigianato

IPCST
VIA DE
MATTIAS Confalonieri

16

RM

IAL - RM

Via Licia

Turismo

IPCST
VIA DE
MATTIAS Confalonieri

17

RM

CIOFS

Via Ginori

Oper.
Aziendale
indir.
Contabile

IPSSAR 'II -
ARTUSI

18

RM

ANAPIA

Via C. Gadda, 156

Settore
Tuiristico
Alberghiero

IPSSAR 'II -
ARTUSI

19

RM

ANAPIA

Via C. Gadda, 156

Settore
Informatico
dei servizi

IPSIA
'CATTANEO

20

RM

ENGIM (C.F.P. San Paolo)

Via T.C.
Onesti, 5

Manutentore
elettrico
di impianti automatizz.

IPSIA
'CATTANEO

21

RM

Comunità Capodarco Roma

Via P. Renzi,
55

Impianti
Eletterici

IPSIA
'CATTANEO

22

RM

ENGIM (C.F.P. San Paolo)

 

Op. Macchine
utensili
a contr.
Numerico

ITCG
'MICHELE
AMARI

23

RM

IAL - RM

Marino

Commercio

ITCG
'MICHELE
AMARI

24

RM

IAL - RM

Cecchina

Industria

ITC
'L. RADICE

25

RM

Comune di Albano (Ag.Form. ALBAFOR)

Via Rossigni, 107

Settore
Tecnico
Comm.le

ITC SEGNI
Valmontone

27

RM

IAL - RM

Valmontone

Turismo

ITIS
'BERNINI

28

RM

ENDO-FAP Lazio

Via della Cammillucia, 112

Elettricista
impianti
civili e
industriali

ITIS
'MEUCCI

29

RM

Ass.Centro Elis

Via
S. Sandri, 7

Elettromeccanici

ITIS 'MEUCCI

30

RM

CNOS - (Gerini)

 

Manutentore
sistemi
Elettromecc.ci

ITIS 'S.
CANNIZZARO
Colleferro

31

RM

CIOFS

Via IV Novembre Colleferro

Oper. Aziendale
indir.
Contabile

ITIS
TRAFELLI
Nettuno

32

RM

Comune di Anzio

Via delle Calcare,
63

Lavori di ufficio-informatica

ITC
'L. RADICE'

26

RM

CIOFS

Via P.
Togliatti

Oper. Aziendale
indir
.Contabile

IPSCT
"F.ORIOLI"

33

VT

Provincia Viterbo

Viterbo

Addetto al ricevimento
con office
automation

ITCG
"C.A.DALLA CHIESA"
Montefiascone

34

VT

IAL - VT

Monte-
fiascone

Addetto
procedure
informatiche


Il gruppo di lavoro formato dai rappresentanti della scuola, della formazione professionale della Regione e dell'USR ha, altresì, elaborato uno schema di convenzione-tipo al fine di offrire un supporto alle intese locali e garantire la coerenza territoriale riguardo agli elementi fondamentali della sperimentazione.
Tali convenzioni sono state successivamente siglate tra il Direttore del CFP e il Dirigente Scolastico dell'Istituto il cui collegio dei docenti ha aderito al progetto.

Si riassumono di seguito le questioni più significative e le soluzioni inp iduate per l'attuazione della Sperimentazione.
I documenti sono reperibili sul sito dell'Ufficio Scolastico Regionale (http://www.lazio. istruzione.it) e sul sito della Regione Lazio (http://sperimentazioni.sirio.regione.lazio.it)

Caratteristiche del Progetto

Il costo complessivo del progetto sperimentale nella Regione Lazio, per il primo anno di attuazione, è pari a € 3.060.000,00 che derivano dai fondi propri della Regione.

Il numero dei corsi da attivare è di 34 distribuiti sulle cinque Province del Lazio così come illustrato analiticamente nella parte che precede.

I destinatari, il cui numero medio per provincia è di 36 per Viterbo, 18 per Rieti, 450 per Roma, 36 per Latina e 72 per Frosinone, sono alunni di età compresa tra i 14 e i 15 anni iscritti al primo anno della scuola secondaria superiore di secondo grado che manifestino interesse per il percorso sperimentale.

Per il primo anno di attuazione della sperimentazione, al fine di assicurare la necessaria gradualità alle p erse fasi operative del progetto, in consonanza con i tempi dell'anno scolastico, gli allievi da avviare alla frequenza dei corsi sperimentali sono inp iduati al termine del primo quadrimestre e ammessi ai corsi, tenuto conto dei crediti fino ad allora maturati.
Al termine del percorso triennale gli allievi conseguiranno la qualifica regionale di primo livello e crediti per il proseguimento degli studi o nel sistema dell'istruzione o in quello della formazione professionale superiore e in entrambi i casi con possibile ingresso negli IFTS.

Organi responsabili dell'attuazione del progetto sono il Comitato paritetico di coordinamento previsto dal Protocollo di Intesa del 24 luglio e il gruppo di coprogettazione paritetico che funge anche da Comitato scientifico formato da dirigenti e docenti del CFP e dell'Istituzione scolastica partner, mentre organo e figure responsabili dei percorsi sono il gruppo didattico, i tutors e gli insegnanti di sostegno per allievi in situazione di handicap.
Questi ultimi sono inp iduati e retribuiti con appositi fondi dalla Regione e/o dalle Province, secondo la normativa vigente per la formazione professionale.

I soggetti attuatori del progetto sono:

  • gli Enti di Formazione Professionale in possesso dei requisiti previsti dall'art. 5 della Legge 845/78 e che operano in regime di convenzione con la Regione Lazio/Province nell'ambito dell'attuazione dell'obbligo formativo nella formazione professionale regionale

  • gli istituti secondari statali di secondo grado inp iduati dall'USR sulla base del criterio della territorialità e della coerenza dei loro indirizzi di studio con i settori professionali in cui si attua la sperimentazione.
    L'adesione alla sperimentazione da parte dei suddetti istituti è stata espressa formalmente con delibera dei competenti organi collegiali.
    Tali soggetti attuatori costituiscono i nodi di una rete territoriale relativamente ai settori professionali inp iduati e raccolgono pertanto, insieme ai CFP, le adesioni al percorso sperimentale le iscrizioni degli allievi del territorio anche provenienti da altri istituti del territorio stesso che abbiano manifestato la volontà di frequentare detti percorsi sperimentali.
    Il Passaggio ai suddetti corsi dovrà essere agevolato e favorito dal Dirigente dell'Istituto scolastico di provenienza.


I suddetti soggetti attuatori cureranno, altresì, i contatti con le strutture sociali e le istituzioni presenti nel territorio per collegare, nel miglior modo possibile, l'esperienza sperimentale al contesto.

Risorse professionali

Sono rappresentate da operatori della formazione professionale in possesso dei titoli di cui al CCNL 30/10/02 degli operatori della formazione professionale e cioè una laurea o diploma di scuola secondaria superiore congiunto a cinque anni di esperienza e da docenti di ruolo presso le istituzioni scolastiche di secondo grado.
E' da conp idere tale ultima scelta in quanto si tratta di percorsi sperimentali che richiedono particolare professionalità ed esperienza didattica.
Pertanto, non sarebbe stato opportuno affidare tale compito a personale supplente non fornito di pari esperienza.
L'art. 7 della Convenzione tra CFP e Istituzione Scolastica disciplina il gruppo didattico prevedendo che ai docenti della scuola sarà affidato, prevalentemente, l'insegnamento nei moduli relativi alle competenze di base e agli operatori della formazione professionale, prevalentemente, quello relativo alle competenze comuni e tecnico-professionali secondo accordi tra le parti funzionali alla didattica e alla disponibilità delle risorse professionali.
Il percorso è impostato su una durata triennale, consta complessivamente di 3.600 ore, ha una struttura modulare per UFC.

Metodologie didattiche

Il progetto prevede anche una rivisitazione delle metodologie didattiche in modo da privilegiare quelle attive per compiti reali, per centri di interesse, per lavoro interattivo di gruppo, per problem solving.

Crediti e certificazione

Nella fase di accoglienza, è previsto un bilancio delle competenze in ingresso finalizzato a riconoscere i crediti formali, informali e non formali in possesso degli allievi in modo da progettare il loro percorso formativo personalizzato.
Per il primo anno del primo triennio di attuazione della sperimentazione, poiché gli allievi sono inp iduati alla fine del primo quadrimestre, agli stessi saranno riconosciuti crediti in ingresso per le attività formative e le competenze già acquisite nel quadrimestre di frequenza della scuola.
Per l'accreditamento delle competenze di ingresso degli allievi e per la certificazione delle competenze intermedie e finali si farà riferimento all'art. 4, comma 6, del DPR n. 275/99 e all'art. 6, comma 4, del DPR n. 257/00 e alla vigente legislazione in materia di formazione professionale ( L n° 845/78 e LR n° 23/92). Essa, a cura del gruppo didattico e firmata dal Direttore del CFP e dal Dirigente scolastico, sarà annotata su un libretto formativo personale dell'allievo.
La certificazione avrà valore regionale e costituirà credito riconosciuto reciprocamente per i passaggi tra i sistemi e intrasistemici.
Per la certificazione dell'assolvimento dell'obbligo scolastico si fa riferimento al modello del MIUR con la scala di valutazione prevista per la Licenza media (sufficiente, buono, distinto, ottimo).
Essa è di competenza di una commissione formata da docenti dell'Istituto scolastico firmatario, appositamente costituita dal Dirigente scolastico, e rappresentativa degli ambiti di competenza (area umanistica, scientifica, tecnico-professionale).
Essa sarà integrata da n.2 rappresentanti, senza diritto di voto, del gruppo didattico misto di docenti dell'Istituto e di docenti formatori che ha curato le attività formative. La commissione prende in esame i risultati delle verifiche scritte, illustrati da una relazione dei due docenti del gruppo didattico e li valida.
Il Dirigente scolastico, sulla base di tali risultanze, rilascia la certificazione di assolvimento dell'obbligo scolastico.

Misure di accompagnamento

Sono previste misure di accompagnamento quali la pubblicizzazione dell'iniziativa, l'informazione e il coinvolgimento delle famiglie e degli allievi nella fase di accoglienza.
Attività di accompagnamento sono previste anche lungo tutto il percorso formativo al fine di consentire al giovane di sentirsi soggetto attivo nella costruzione e realizzazione del proprio progetto personale /professionale.

Formazione dei docenti

Assume importanza strategica la formazione congiunta dei docenti della scuola e dei docenti formatori prevista nel progetto della Regione Lazio, per l'efficace attuazione della sperimentazione.
Infatti essa richiede ai responsabili delle azioni formative nuovo impegno e consapevolezza, per inp iduare e predisporre modelli e percorsi di innovazione didattica, metodologica, organizzativa che coinvolgano i sistemi dell'istruzione e della formazione professionale, realizzino forme di integrazione e interazione, valorizzino le capacità progettuali motivando all'apprendimento attraverso il fare e l'agire.

Valutazione

Tutti i processi di valutazione riflettono la "valutazione autentica" che è l'approccio proprio della formazione professionale riguardo le esperienze di apprendimento reale con valorizzazione della metodologia della prova professionale intesa come "capolavoro".
Comunque, è da dire che le progettazioni curriculari obbediscono a indicatori di priorità di base, di sapere e saper fare anche in ragione del profilo professionale considerato, descritto e declinato per competenze.
In tale ottica risulta più semplice, avendo inp iduato i livelli essenziali di apprendimento, la graduazione dei livelli di padronanza delle competenze previste nel corso di studi.

Monitoraggio

Il monitoraggio della sperimentazione in oggetto è basato sugli indicatori di performance e per la valutazione di efficienza e di efficacia inp iduati dal Comitato paritetico di coordinamento regionale e dal Tavolo Tecnico Nazionale.
Oggetto del monitoraggio sono:

  • organismi erogativi

  • modello formativo

  • metodologie e prassi didattiche

  • gestione degli utenti

  • valutazione in itinere delle azioni, anche in relazione al successo formativo e alla diminuzione della dispersione.

Documentazione e informazione

La documentazione del percorso sperimentale sarà curata dai tutors e sarà disponibile in rete telematica per un confronto tra i soggetti che attuano la sperimentazione. Essa deve essere sistemica e atta ad assicurare la riproducibilità della sperimentazione stessa in altri contesti.
L'Istituto scolastico firmatario promuoverà e realizzerà conferenze di servizio con i Dirigenti della scuola secondaria di 1° e 2° grado del territorio, al fine di inp iduare misure idonee di pubblicizzazione della sperimentazione anche rivolte alle famiglie e di inserire il percorso sperimentale nel Piano dell'Offerta Formativa degli Istituti secondari superiori.
A tale scopo potranno essere utilizzati i fondi OFI assegnati alle istituzioni scolastiche (legge n. 440/97)



In sintesi, l'impianto generale e strategico della Regione Lazio è diretto nell'interesse primario degli allievi ad ottenere con la cooprogettazione dei corsi la più ampia interazione nei sistemi dell'istruzione e della formazione professionale al fine di consentire:

  • l'esercizio del diritto - dovere all'istruzione e formazione;

  • il reciproco riconoscimento delle competenze e dei crediti in itinere e finali tra i due sistemi;

  • eventuali passaggi intersistemici;

  • lo sviluppo in percorsi di IFTS e di formazione superiore;

  • monitoraggio e la valutazione di efficacia ed efficienza sulla base di indicatori nazionali;

  • la documentabilità della sperimentazione per una eventuale riproducibilità e trasferibilità dell'esperienza.


Pertanto i Direttori dei CFP e i Dirigenti scolastici firmatari delle Convenzioni potranno attivare nell'immediato i corsi in parola.

Si confida nella più ampia pubblicizzazione dell'iniziativa presso i docenti, gli studenti e le loro famiglie.


IL DIRETTORE GENERALE

IL DIRETTORE REGIONALE

MIUR - USR per il Lazio

Regione Lazio

Francesco de Sanctis

Franco Schina


Allegati:
Intesa interistituzionale Regione - U.S.R. ( formato pdf - rtf )
Progetto regionale
Convenzione Tipo ( formato pdf - rtf )

 
Destinatari

Alle Istituzioni Scolastiche
Autonome medie e superiori
della Regione Lazio
Loro Sedi

Agli Enti di Formazione Professionale
Loro Sedi

e, p.c. Amministrazione Provinciale di
Roma-Viterbo-Latina-Frosinone-Rieti
Loro Sedi



Indietro